Il video, realizzato presso il parco eolico di Poggi Alti di Endesa, intende mostrare come l'eolico possa inserirsi nel paesaggio e convivere con le attività tradizionali. Le fonti rinnovabili, pur con un impatto sul territorio, non produrranno scorie radioattive da custodire per secoli e non saranno causa di trasformazioni irreversibili. Le emissioni di gas serra mondiali andranno dimezzate entro il 2050. L'unica strada percorribile per raggiungere questo obiettivo è avviare una 'rivoluzione energetica pulita', fondata su misure di efficienza energetica e sul rapido sviluppo di quelle rinnovabili. Il solare fotovoltaico potrà essere una soluzione nel medio-lungo periodo, ma oggi si deve puntare sull'eolico.
Non c'è vento da perdere
Diretto da
Genere
Documentario
Paese
Italia
Anno
2007
Durata
6'
Casa di produzione
Ganga Film, Greenpeace Italia
Lingue
Italiano
Note di regia
Note di regia
«Lavorare con Greenpeace a questo progetto è stato molto importante, i cambiamenti climatici sono una priorità ambientale globale al vertice dell'agenda di tutti i meeting internazionali. Occorre agire ora con massima determinazione se vogliamo evitare che il fenomeno diventi irreversibile. Attraverso il cinema, si possono sensibilizzare le persone verso una cultura della tutela e del rispetto per l'ambiente».
Energia
Energia
La grande protagonista di una difficile transizione che alimenta da sempre il dibattito ambientale con le sue dicotomie: fossile, nucleare, idroelettrica, solare, eolica, rinnovabile, non rinnovabile, pulita, inquinante.
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