The Dusk Chorus - Based on “Fragments of Extinction”

Diretto da

Un viaggio sonoro nella foresta amazzonica dell’Ecuador. Un’esperienza sensoriale, scientifica e poetica al tempo stesso, guidata dal ricercatore e compositore eco-acustico David Monacchi, autore del progetto multidisciplinare Fragments of Extinction. Per la prima volta viene registrato in 3D il ricchissimo patrimonio sonoro di un ecosistema antico, vero e proprio archivio di milioni di anni di evoluzione sulla Terra. I cambiamenti climatici, la sopraggiunta siccità, la presenza massiccia delle compagnie petrolifere e le difficoltà di allestimento dei sofisticati strumenti di registrazione in un luogo impervio, sono gli ostacoli che David è costretto ad affrontare lungo il percorso di scoperta di straordinari suoni destinati a sparire.

Titolo tradotto
[Dusk Chorus – Basato sul progetto “Fragments of Extinction”]
Genere
Documentario
Paese
Italia
Anno
2016
Durata
60'
Casa di produzione
ZeLIG – Fragments of Extinction
Lingue
Italiano, Inglese, Spagnolo
Approfondimento

A proposito di The Dusk Chorus - Based on “Fragments of Extinction”

Dusk Chorus è un film sul suono, il suono dell’ecosistema, registrato nella foresta primaria equatoriale con la più alta biodiversità del Pianeta. Il film mette in atto un’esperienza percettiva unica, dove l’ascoltatore si trova costantemente immerso nell’universo dei suoni naturali e dove il visuale risulta non dominante nella percezione cinematica. Lo schermo è quindi una finestra visiva frontale che si apre su un habitat percepito costantemente a 360° tramite il dato acustico, che ricrea l’originale profondità prospettica. L’intera colonna sonora in surround 5.1 è stata infatti realizzata con registrazioni sul campo operate con metodologie di ricerca ecoacustica in 3D per lo studio e la patrimonializzazione del paesaggio sonoro di ecosistemi. L’idea di un film sul progetto a lungo termine Fragments of Extinction è nata quando questi due straordinari giovani cineasti, Alex d’Emilia e Nika Šaravanja, mi hanno chiesto di potermi seguire nella campagna di registrazione nelle foreste dello Yasunì, in Ecuador, nel febbraio 2016. In Italia, dopo aver rivisto le ottime riprese e il primo montato, ho deciso di affidare a Dusk Chorus l’interfaccia di comunicazione filmica di questa fase del progetto, inserendo nella narrazione i concetti chiave per la comprensione dei suoi aspetti interdisciplinari, le registrazioni audio migliori e le analisi spettrografiche. Ho pensato che la costruzione del percorso semantico del film dovesse utilizzare diversi livelli narrativi capaci di intersecarsi: quello scientifico dell’analisi ecoacustica, quello immersivo della fruizione tridimensionale del suono, quello emotivo del racconto dell’esperienza di campo, quello sociale di denuncia sui crimini ambientali.

Il film è un’esperienza poetica, sonora e visiva di un luogo remoto dove complessità ed equilibrio sono il frutto di milioni di anni di co-evoluzione indisturbata di un altissimo numero di specie, minacciate oggi da deforestazione, bracconaggio, estrazione petrolifera e cambiamenti climatici. (David Monacchi)

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