A Djambali tutta l'acqua a disposizione serve ad alimentare la piscina del signor Leone. Una giraffa, pensando che questa situazione sia già durata troppo, si ribella, ma viene esiliata. Sbarca quindi a Mirzapolis, una città del Nord abitata da cani. Qui la giraffa vive emarginata, costretta a fare domanda di asilo, a mangiare cibo per cani. Nessuno le vuole dare un lavoro. Alla fine riesce a farsi assumere in un'azienda di giardinaggio, ma la sua domanda di asilo verrà rifiutata. Una delicata metafora che riesce a trattare con semplicità temi drammatici.
Une girafe sous la pluie
Titolo tradotto
[Una giraffa sotto la pioggia]
Genere
Animazione
Paese
Francia, Belgio
Anno
2007
Durata
12'
Casa di produzione
Ambiances, Les Médias Associés
Lingue
Francese
Note di regia
Note di regia
«Fin dall'inizio l'idea di una giraffa dal collo lunghissimo in un mondo del tutto inadeguato alla sua altezza mi piaceva. Il contrasto tra il personaggio e il mondo circostante è acuito dall'atmosfera piovosa e metropolitana della città dove la giraffa è costretta a rifugiarsi. Man mano che la mia storia andava definendosi, mi sono resa conto che una giraffa che cerca d'integrarsi in un luogo agli antipodi della sua terra d'origine, poteva essere un buon punto di partenza per spiegare ai bambini, in maniera fantasiosa, il percorso di coloro, definiti dagli adulti, "richiedenti asilo politico"».
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Acqua
Il futuro del mondo
Incontaminata, inquinata, troppa, troppo poca, sprecata inutilmente, ricercata come un tesoro, pura di sorgente, imbottigliata nella plastica: l’elemento indispensabile alla vita sul Pianeta in un Pianeta che cambia.
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