Copenhagen, con il suo via vai silenzioso di biciclette, vista attraverso gli occhi del regista americano Eric Dyer: un vortice di immagini che si rincorrono veloci e colorate come un gruppo di ciclisti, ricreando l'atmosfera di una città in cui il traffico è stato sconfitto dalle due ruote. Cortometraggio sperimentale caratterizzato da un uso nuovo di un antico zootropio, macchina precinematografica basata sulla riproduzione quasi illusionistica di immagini in movimento, insieme a tecniche di animazione 2D e 3D.
Copenhagen Cycles
Titolo tradotto
[Biciclette a Copenhagen]
Genere
Animazione
Paese
Stati Uniti d'America
Anno
2006
Durata
6'
Produttore
Eric Dyer
Lingue
Inglese
Note di regia
Note di regia
«Il processo creativo nella realizzazione del film dà forma allo stile di vita di Copenhagen: la tattilità. L'andare in bici, al caffé, al parco, fa sì che si tocchi e si respiri l'ambiente, come il processo di raccogliere le sequenze, tagliare la carta e montare il film. L'esperienza è stata per me particolarmente significativa perché vengo da una società in cui la gente si rinchiude in macchina».
Sostenibilità
Sostenibilità
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